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Storia - Ristorante il Vignale

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Storia

 


… nel cuore della Regione dell'Abruzzo, immerso nel verde del Parco Nazionale della Majella,...

"Amiamo pensare alla nostra cucina come un'officina del gusto, dove i profumi delle pietanze che escono dalle pentole e gli aromi delle verdure e delle spezie ti riempiono di emozioni così grandi da far dimenticare tutta la fatica necessaria per far grande questo ristorante."


E' la tradizione a far da padrona in questo ristorante che ancora oggi mantiene immutata la sua passione per l'alta cucina che lo ha reso uno dei templi della gastronomia abruzzese.
Il tutto conservando le tradizioni, mantenendo sempre la ricchezza dei sapori ma soprattutto modificando il menù in base ai prodotti stagionali.
La pasta si fa "in casa", la verdure e la frutta di stagione sono delle nostre amate terre; salumi, formaggi, olio d'oliva di frantoio, carni rosse e carni bianche sono il risultato di una selezione di aziende che lavorano con criteri naturali e sostenibili per una cucina sana e ricca di proprietà nutritive.
I Fratelli Martino propongono una ristorazione che recupera la cucina tradizionale dell'Abruzzo, in abbinamento a precise scelte enologiche sapientemente armonizzate con il piatto.
Menù che in ogni periodo dell'anno sono generosi di spunti capaci d'invogliare quei palati che nel cibo e nel vino cercano piacere ed alternativa.
"La nostra è una cucina tendenzialmente fatta di sapori non troppo forti, da piatti poco speziati, sapidi e non grassi, sviluppati con cotture rapide che mantengono il più possibile inalterato il gusto e il valore nutritivo dei cibi. Una cucina che esprime passione e continuità e che sa sperimentare;
il risultato è una cucina tradizionale nelle origini e assolutamente innovativa nelle presentazioni."
Come degna cornice di questo panorama gastronomico un vasto assortimento di dolci di produzione propria che asseconda le richieste dei palati più golosi.
Per accompagnare ogni portata la casa offre una carta di vini di oltre 50 etichette di tutte annate dei migliori vigneti.
Quando si parla di cucina, al Vignale si intendono anche ambienti sani e puliti, un servizio corretto, ma soprattutto materie prime ricercate e di prima qualità.
La scrupolosa selezione dei dettagli è la caratteristica principale che contraddistingue questo ristorante: attraverso un'accurata scelta di prodotti di qualità, una cucina in grado di realizzare con grande abilità piatti della tradizione Abruzzese.
E' come fare un tuffo nel passato con la consapevolezza di essere nel presente.

Buon Appetito!




Rapino (Ch)


Geografia
Situata alle pendici del versante nord-orientale della Majella, Rapino è attraversata da torrenti affluenti del fiume Foro, e si posiziona ad un'altitudine di 420 m s.l.m. all'altezza della Casa comunale. La parte montana del territorio raggiunge l'altitudine di 1900 m in prossimità del Rifugio Pomilio in località Majelletta. Per la maggior parte della sua superficie Rapino fa parte del Parco Nazionale della Majella.
Clima
Sebbene sia situata in un territorio montano, la sua collocazione fra collina e vallata fa sì che Rapino possieda un clima temperato fresco-mediterraneo, con inverni spesso rigidi che a gennaio registrano una media di 5 °C, ed estati abbastanza calde, con una media a luglio intorno ai 23 °C. Le precipitazioni piovose, comprese tra i 900 e i 1000 mm, si concentrano soprattutto in primavera e autunno. Le precipitazioni nevose possono essere frequenti e abbondanti nel periodo invernale.
Storia
Le prime tracce di insediamenti abitativi nel territorio rapinese risalgono al paleolitico medio e superiore, come testimonia la statuetta della "dea di Rapino" rinvenuta presso la Grotta del Colle e attualmente conservata al museo archeologico La Civitella di Chieti. Sempre nella stessa zona è stata rinvenuta la "Tabula Rapinensis", una piccola lamina in bronzo di 15 per 15 cm con iscrizioni in dialetto marrucino attualmente conservata al museo Puškin delle belle arti di Mosca. Nel testo, che riporta una legge sacra legata al culto di Giove e Giovia, viene menzionata la "Touta Marouca", cioè il popolo dei Marrucini, e la "ocre Tarincria", il vicino insediamento fortificato di Civita Danzica.

In epoca medievale vi fu la colonizzazione monastica dei benedettini, cosicché per molti secoli Rapino fu sottoposta al monastero di San Salvatore a Maiella. Nel XV secolo Rapino fu feudo dapprima della famiglia Orsini, poi dei Colonna di Roma fino all'abolizione della feudalità.

Rapino è tra le Città decorate al Valor Militare per la Guerra di Liberazione. Il comune è stato infatti insignito della Croce di Guerra al Valor Militare il 26 giugno 1975 per il "valido contributo di valore alla causa della liberazione", cioè come riconoscenza per i sacrifici della popolazione e per la sua attività nella lotta partigiana durante la seconda guerra mondiale.


Siti Amici

Comune di Rapino

Comunità Montana Maiella

 
 
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